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Grafica

Photoshop in pillole (Disegno a matita)

Dopo aver aperto il vostro file in Photoshop, rinominate il livello di sfondo cliccandoci sopra due volte e chiamatelo “ritratto”.

Adesso duplicate il livello con il comando “CTRL+J” e rinominatelo “saturazione”; andate sulla barra dei menù e fate:

  • IMMAGINE > REGOLAZIONE> TOGLI SATURAZIONE

Duplicate questo ultimo livello come visto prima, ma questa volte procedete con il comando INVERTI:

  • IMMAGINE> REGOLAZIONE> INVERTI

Cambiate ora il metodo di fusione del livello in COLORE SCHERMA e, anche se la pagina apparirà tutta bianca, procedete comunque nel seguente modo:

  • FILTRO> ALTRO> MINIMO

Impostate ora valori compresi tra 1 e 5, ricordando che per valori bassi l’immagine sarà più chiara, viceversa avrà una tonalità più scura.

Unite adesso i livelli con il comando (SHIFT+CTRL+ALT+E) e il gioco è fatto!!

Street Art

 Comparve per la prima volta a Philadelphia negli anni sessanta, raggiungendo New York poco dopo. La storia di questa forma d’arte, tuttavia, risale alla preistoria con i primi graffiti rupestri sulle pareti, usate come fossero tele vuote per la creazione di disegni. Oggi la Street Art e i suoi artisti hanno raggiunto la fama internazionale, producendo opere complesse spesso ricche di contenuti, scopi politici e sociali.

Sono le influenze pop, intese anche nel senso più letterale della parola, che caratterizzano tutta la produzione di opere d’arte popolare urbana dagli anni ’70 ad oggi, passando per i grandi protagonisti del movimento come Keith Haring e Banksy. Un’arte che, per esporre, sceglie i muri più belli e più visibili, che tenta di riqualificare angoli abbandonati di periferia, che esprime denunce sociali ma che, proprio per i suoi significati più disparati, viene “musealizzata”.

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Roma è una delle destinazioni più interessanti per la Street Art. La gamma di lavori è in continua crescita, da opere già consolidate a quelle nuove che si materializzano ovunque durante la notte. La città eterna, dove il tempo e la storia dell’umanità si sono stabiliti in ogni angolo delle sue mura, è diventata uno dei centri dell’arte contemporanea e urbana. È la prima ad ospitare un afflusso di artisti internazionali come H. Baglione, Momo, Clemes Behr, e molti anche italiani, soprattutto romani come Alice Pasquini, Jerico, Sten Lex e Lacurci.

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Il successo e l’entusiasmo per la Street Art a Roma ha ricevuto attenzioni a livello internazionale, tanto che il Comune ha deciso di creare un’app degli itinerari Street Art, guidando i visitatori alla ricerca di questi capolavori disseminati ovunque tra vicoli e slarghi. La “strada” diventa così un vero e proprio museo. Questo percorso comprende oltre dieci quartieri, che vanno da quelli centrali e storici come Testaccio a quelli più periferici come Tor Bella Monaca; ci sono oltre cento strade e trecento opere da vedere, le più degne di nota menzionate in questo articolo.

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La più famosa delle esperienze di Street Art a Roma è il tour open air del “MURO” (Museo d’arte urbana di Roma) al Quadraro, in zona Tuscolana. La visita inizia a piedi in Via dei Lentuli, dove Diavù ha dipinto Art Pollinates. Altro capolavoro politicamente forte qui è il Nido di Vespe, realizzato da Lucamaleonte, che prende in considerazione il blitz tedesco che è stato condotto nell’aprile del 1944.

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Una delle poche opere dell’artista G. Pistone è dipinta sopra l’entrata del tunnel, un mostro che custodisce l’ingresso tra il Quadraro e il distretto adiacente. L’uscita del tunnel è dipinta da Mr.Thoms e rappresenta una bocca gigantesca che risucchia ogni cosa. C’è una parete d’angolo più grande dipinta da Jim Avignon, l’artista di Berlino e, ultimo ma non meno importante, alla fine del tour, è il lavoro di Ron English intitolato Baby Hulk.

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Riconosciuto come uno dei quartieri artistici di Roma, San Lorenzo ospita studenti e arte di strada; da Via dei Volsci a Via degli Enotri passando per Via degli Ausoni c’è molto da vedere. Vanno menzionate le opere di molti famosi artisti di strada internazionali tra cui un murale di The Broken Fingaz Crew e Banksy, il francese Christian Guémy, gli artisti italiani Assolo, Unga e Pasquini. Nonostante sia la patria di tanti noti pittori, la natura giocosa di San Lorenzo è diventata un terreno fertile per gli artisti romani che usano costantemente le sue mura per dare sfogo al proprio talento.

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Anche il Pigneto, una zona prevalentemente industriale e poco distante da San Lorenzo, è ricca di Street Art. I lavori che possiamo trovare qui sono disegni di Hogre, Hopnn e Alt97. Il Pigneto viene a volte chiamato “Home of Stencil” per i dipinti di Sten & Lex che sono considerati i pionieri dei graffiti “stencil”, in quanto hanno inventato la tecnica a mezz’ombra. Stanno utilizzando questo metodo dal 2000 nelle strade di Roma, Londra, Parigi, Barcellona e New York.

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Il quartiere Ostiense è un quartiere moderno e alla moda dove l’arte contemporanea si fonde perfettamente con l’arte pubblica e la Street Art; detiene più di trenta grandi opere pubbliche e si è integrato nel patrimonio artistico della città. Lo spazio è stato inizialmente ideato da 999Contemporary per promuovere l’area tra le stazioni metropolitane di Piramide e San Paolo. Ha avuto successo nel lasciare il segno nel 2010 con l’Outdoor Urban Art Festival. Fu durante questo periodo che JB.Rock dipinse il Wall of Fame in Via dei Magazzini Generali. Ci sono opere di Blu, Sten & Lex, Ozmo, Gaia, Borondo, Hitnes e Lucamaleonte, solo per citarne alcuni. La Street Art di Ostiense è stata legalizzata e le pareti di questa zona sono coperte da pezzi incredibilmente sorprendenti, una visita sicuramente da non perdere.

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Anche la zona popolare di Tor Marancia ha ricevuto ben venti murales monumentali, disegnati sugli edifici con progetto concepito sempre da 999Contemporary. Questi murales hanno una lunghezza di quattordici metri e una superficie di centocinquantacinque metri quadrati ciascuno. Diamond, Mr.Kleva e Moneyless, Seth, Philip Baudelocque e Jaz sono solo alcuni degli artisti internazionali di strada che hanno partecipato gratuitamente a questa impresa. Animali surreali, mostri giganti, volti, supereroi in un tripudio di colori, ognuno dei quali racconta una storia, hanno trasformato i muri delle case popolari in un museo a cielo aperto, creando di conseguenza un’altra forma di turismo accessibile a tutti.

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Attualmente i riflettori sono puntati ancora sulla periferia e precisamente sulla zona di Tor Bella Monaca, ma questa volta si parla di graffiti sulle facciate delle torri. Il progetto si chiama “Moltitudini” ed è il frutto di un lungo lavoro di confronto tra istituzioni, realtà locali e l’associazione 999Contemporary che ha curato anche il progetto di Tor Marancia insieme alle Università di Roma Tre e Tor Vergata.

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Ad inaugurare la riqualificazione urbana di Tor Bella Monaca è Diamond, artista romano e firma tanto nota quanto ormai autorevole nel panorama della Street Art di Roma e d’Italia: “Penso che sia importante portare queste opere in quartieri come Tor Bella Monaca – commenta Diamond -, sono molto contento di far parte di questo progetto, sono passati tanti anni dai miei primi murales in questo quartiere. Un piacevole ritorno”. Sembra chiaro che l’arte dei “graffiti” è in continua evoluzione, un po’ dentro il mercato e un po’ fuori, da una parte apprezzata come spunto creativo per la “rigenerazione” delle nostre periferie dall’altro ritenuta, per alcuni, ancora un’iniziativa ai limiti dell’atto vandalico: certamente resta, senza alcun dubbio, uno dei fenomeni più nuovi e vistosi della scena urbana contemporanea.

Photoshop in pillole (Ritoccare i Ritratti)

 Vediamo come apportare alcune correzioni mirate a migliorare l’aspetto dei nostri ritratti. Attenuare colori, ombre e rughe sul volto ha un effetto immediato, stando attenti però a non stravolgere la fisionomia. Per le correzioni useremo lo strumento Pennello nel seguente modo:

  1. fate una selezione approssimativa attorno al viso con lo strumento Lazo e create un livello separato che contenga solo il volto, cliccando su Livello>Nuovo>Crea Livello Copiato nella barra dei menù;
  2. scegliete lo strumento Contagocce e campionate un’area del viso che abbia colorazione neutra, come per esempio il centro della fronte;
  3. selezionate lo strumento Pennello con una punta morbida e una dimensione adeguata al volto, come un vero pennello di make-up.  Nella barra delle opzioni cliccate su Metodo>Colore (o anche Schiarisci se lo preferite, per rendere meno evidenti le rughe e le ombre), impostate la durezza a 0 e un’opacità pari al 15% per ottenere un risultato naturale;
  4. pennellate ora sulle aree che presentano discromie, come il naso e le occhiaie, per trasformare la pelle nel colore che avete scelto prima con il Contagocce.

Adesso che avete ammorbidito i colori e le ombre del volto, potete passare ad eliminare le imperfezioni. Create quindi un nuovo livello e rinominatelo “imperfezioni”. Per eliminare i piccoli difetti delle pelle, attivate lo strumento Pennello Correttivo al Volo. Nella barra delle opzioni impostate la dimensione minima in grado di contenere le imperfezioni, poi selezionate “in base al contenuto” e “campiona tutti i livelli”: eliminate ora i difetti con dei click veloci e leggeri. Per coprire invece aree più complesse, come ad esempio i capelli davanti al volto, selezionate lo strumento Pennello Correttivo che vi garantirà una precisione quasi assoluta del ritocco. Nella barra opzioni selezionate il comando Campiona>Tutti per copiare, mentre passate il pennello sul difetto, tutti i pixel dell’area circostante.

 Come rendere il sorriso più smagliante e più bianco? Usate lo strumento Selezione Rapida per selezionare i denti e poi create un nuovo livello di regolazione cliccando su Tonalità/Saturazione. Rinominate il nuovo livello con la parola “sorriso”. Nel pannello Proprietà, scegliete “Gialli” dal menù a comparsa e muovete verso sinistra il cursore saturazione e verso destra quello luminosità per avere una dentatura smagliante. Ora occupiamoci di come ottenere uno sguardo luminoso per esaltare l’espressività degli occhi. Selezionate gli occhi con lo strumento Lazo, prima uno e poi, tenendo premuto il tasto MAIUSC, anche l’altro. Create un nuovo livello che contenga la selezione appena fatta e rinominatelo “occhi”. Date contrasto agli occhi per farli risaltare utilizzando lo strumento Nitidezza e impostando, dalla barra opzioni, un’intensità del 30%. Poi pennellate solo su ciglia e iride per evidenziarne i dettagli. Per dare invece brillantezza allo sguardo, schiarite il bulbo attivando lo strumento Scherma dal pannello strumenti. Nella barra opzioni selezionate un pennello sottile e impostate “mezzitoni” dal menù intervallo, controllando che l’opzione “esposizione” non sia troppo alta, circa un 15%. Passate ora il pennello sul bulbo per renderlo più bianco. Per intensificare il colore dell’iride usate lo strumento Spugna e, dalla barra delle opzioni, scegliete Metodo>Satura. Impostate il cursore Flus. al 30% e attivate l’opzione Vividezza, poi passate il pennello sull’iride con precisione. Infine per correggere gli occhi rossi avete lo strumento Occhi Rossi subito sotto Pennello correttivo al volo. Cliccate sulla pupilla rossa e il programma la scurirà automaticamente.

 Infine parliamo della procedura utilizzata per rimodellare il fisico in modo perfetto. Per prima cosa duplichiamo il livello di sfondo (Ctrl+J) e lo rinominiamo “fisico”. Dalla barra Menù fate Filtro>Fluidifica per aprire la finestra di dialogo ed iniziare a rimodellare il corpo:

  • selezionate lo strumento “Altera Avanti” che vi permette di spingere in avanti i pixel mentre trascinate il mouse;
  • impostate la “dimensione pennello” in modo che contenga perfettamente il difetto da correggere;
  • posizionate il pennello al centro del difetto, cliccate e trascinate verso l’interno riducendo ad esempio la pancia, che sarà adesso completamente piatta.

Questa tecnica può essere usata per modificare qualsiasi parte del corpo, riducendo il volume delle aree in eccesso. Viceversa, nel caso in cui volessimo aumentarle, tipo il rimodellamento del seno, lo strumento da selezionare è “Gonfiamento”, che agisce sempre sui pixel distanziandoli dal centro dell’area. Anche qui impostate un pennello di dimensione sufficiente a contenere il seno e posizionatelo al centro dello stesso per aumentarne il volume con un click. In ogni caso, anche se aveste commesso errori, potete sempre rimediare utilizzando lo strumento Ricostruisci che provvederà a ripristinare la situazione precedente.

 

 

Photoshop in pillole (Effetti Artistici)

 I filtri sono strumenti che permettono di applicare degli effetti alle immagini in modo automatico e possono essere divisi in due gruppi:

  • Filtri Correttivi: migliorano determinati aspetti tecnici dell’immagine come Nitidezza e Sfocatura, visti prima;
  • Filtri Distruttivi: stravolgono completamente l’immagine.

Tutti i filtri li trovate all’interno della barra Menù alla voce “Filtro”. Ricordate però, che i filtri agiscono direttamente sui pixel dell’immagine, quindi è meglio duplicare prima il livello Sfondo con CTRL+J. La Galleria Filtri contiene tutta una serie di effetti speciali, suddivisi in cartelle: Filtro>Galleria Filtri. Vediamo adesso le principali categorie:

  1. Artistico – permette di ottenere effetti pittorici e artistici;
  2. Distorsione – distorce l’immagine rimodellandola o crea effetti 3D;
  3. Schizzo – aggiunge texture e simula la tecnica del disegno a mano libera;
  4. Stilizzazione – aumenta il contrasto lungo i bordi dell’immagine;
  5. Texture – aggiunge una grana all’immagine;
  6. Tratti pennello – per dare un aspetto pittorico alla foto.

 Non ultimo, un altro effetto particolarmente utilizzato è quello in Bianco e Nero. A riguardo selezionate, dal Pannello Regolazioni, il comando B/N oppure da Immagini>Regolazioni>Bianco/Nero. Automaticamente il programma aprirà un nuovo livello e convertirà l’immagine in bianco e nero. Nel pannello Proprietà appare un miscelatore del colore con cui potete regolare manualmente la conversione dei vari toni di grigio. Trascinate i cursori verso sinistra per scurire i toni di grigio o verso destra per schiarirli. Impostando l’opzione “predefinito”, potete applicare regolazioni automatiche a tutti i canali.

 

Photoshop in pillole (Saturazione e Vividezza)

 Oltre al contrasto, per rendere più incisiva un’immagine, Photoshop dispone di altre due importanti funzioni che sono Saturazione e Vividezza:

  • Saturazione: agisce nella stessa misura su tutti i colori. Dovremo cliccare nel pannello Regolazioni>Tonalità/Saturazione per modificare i cursori di tonalità (cioè la tinta), saturazione (ossia la purezza) e luminosità (ovvero la quantità di bianco e nero all’interno dell’immagine). Per scegliere l’intervallo di colore su cui agire, utilizzate il menù a tendina e attivate lo strumento direttamente sull’immagine per rilevare il colore prevalente; dopo usate i cursori per rendere i colori più accesi e intensi (il livello predefinito dall’intervallo è “composito” e agisce su tutti i colori contemporaneamente);
  • Vividezza: agisce invece solo su quei colori poco saturi rendendoli più vivaci. Dal pannello Regolazioni selezionate Vividezza e, nelle Proprietà, spostate il cursore verso destra fino a ottenere la brillantezza desiderata.

 

 

Photoshop in pillole (Ottimizzare il Contrasto)

 Il contrasto definisce la differenza tra le parti chiare e quelle scure. Aumentando il contrasto è possibile far emergere maggiormente le forme e anche la saturazione dei colori, rendendo così l’immagine più incisiva. Il comando Curve, a tal proposito, è uno strumento molto versatile e performante. Procedete nel seguente modo:

  • attivate un nuovo livello Curve dal pannello regolazioni oppure dalla barra Menù (Immagini>Regolazioni>Curve);
  • sul pannello Proprietà appare un diagramma con una linea diagonale che rappresenta la luminosità (nell’angolo in basso a sinistra c’è il nero ossia le ombre, al centro ci sono i toni medi e in alto a destra le luci).

 Adesso dobbiamo dare un andamento a “S” alla nostra curva, per cui:

  • cliccate sui 3 punti in cui la curva della luminosità incrocia la griglia;

 

 

  • trascinate con il mouse il punto inferiore verso il basso per scurire le aree di ombra;
  • trascinate invece verso l’alto il punto superiore per schiarire le aree luminose.

Così facendo darete alla diagonale un andamento a “S” che renderà la foto più contrastata.

 

 

Photoshop in pillole (Problemi con il Flash)

 E’ molto frequente, a causa del flash, che i soggetti in primo piano risultino sovraesposti mentre lo sfondo è completamente buio. Questo li rendi bluastri rispetto al resto della foto. Per correggere il difetto procedete nel seguente modo:

  • utilizzate Selezione Rapida prima e l’opzione Selezione e Maschera dopo per scontornare e isolare con precisione i soggetti: spostate il cursore Raggio verso destra fino a ottenere il risultato desiderato, poi attivate l’opzione “selezione” dalla sezione “output” e cliccate ok;
  • usate ora il comando Filtro Fotografico nel pannello Regolazioni per andare ad agire solo sull’area appena selezionata, mentre il resto della fotografia rimarrà mascherato;
  • cambiate il metodo di fusione in Moltiplica per scurire la selezione e abbassate l’opacità del livello fino ad ottenere la giusta esposizione dei soggetti;
  • per rendere più calda la luce cliccate sul livello filtro fotografico precedentemente creato ma selezionate Filtro>Filtro più caldo (85). In questo modo neutralizzerete il colore bluastro del flash.
  • spostate il cursore Densità verso destra fino a raggiungere il colore coerente con l’ambiente circostante.

 

Photoshop in pillole (Valori Tonali)

 Servono a calibrare i toni e la luminosità di una foto, intervenendo in modo diretto sui valori dei canali regolando ombreluci e mezzitoni tramite il relativo istogramma. Si accede dalla barra Menù nel seguente modo: Immagini>Regolazioni>Valori Tonali.

 

 

Se la foto è troppa scura cioè sottoesposta, nel pannello Proprietà, dovete muovere il cursore delle luci (si trova a destra) verso il centro dell’istogramma. In questo modo alzerete le luci, spesso è sufficiente arrivare a 230 come parametro. Per rendere invece più chiare le ombre, dovete spostare verso sinistra il cursore grigio dei mezzitoni (che si trova al centro), ma attenzione a non sbiadire troppo colori e contrasto. Il cursore nero a sinistra serve a regolare le ombre. Agisce direttamente sulle aree scure e sui colori, quindi spostatelo a destra di 5-10 punti. Viceversa nel caso in cui la foto fosse sovraesposta, cioè troppo chiara, dovete abbassare la luminosità generale tramite il cursore ombre, spostandolo verso destra come pure i mezzitoni. Se poi le immagini hanno colori innaturali, è necessario effettuare il bilanciamento dal pannello Proprietà sempre di Valori Tonali. A sinistra dell’istogramma ci sono tre contagocce (nero, grigio e bianco): attivate il contagocce grigio. Per avere una lettura più completa da parte dello strumento Contagocce dovete modificare le impostazioni predefinite, perché il programma vede solo un pixel di default. Quindi selezionate come opzione “media 3×3” in modo che abbia una lettura media dell’area di campionamento. Adesso cercate all’interno una zona che sia di colore grigio neutro, ma che risulti sbiadita a causa del cattivo bilanciamento (questa è la parte che deve essere trattata). Usando questo strumento, indicate al programma che il punto selezionato all’interno dell’immagine dovrebbe essere grigio neutro e quindi va bilanciato. Se l’effetto non vi convince, cliccate su altre aree di grigio finché non trovate quella giusta. Infine per cercare il giusto equilibrio delle luci, potete abbassare “l’opacità” del livello di regolazione Valori Tonali che avete appena creato, spostando il cursore verso sinistra.

 

 

Photoshop in pillole (Nitidezza e Sfocatura)

 Quando una foto è nitida, i dettagli sono chiari e l’immagine risulta più bella e vibrante. La Nitidezza si applica sempre dopo aver eseguito la correzione del colore e scelto le dimensioni dell’immagine: troppa nitidezza provoca aloni!! Meglio quindi limitare la sua azione alle aree che contengono dettagli. Prima di tutto per visualizzare al meglio gli effetti della Nitidezza, portate lo zoom al 100% e poi attivate il filtro dalla barra Menù: Filtro>Nitidezza>Nitidezza Avanzata. La finestra di dialogo vi permette di valutare gli effetti del filtro in tempo reale grazie all’anteprima. Adesso passiamo ad impostare i parametri nel seguente modo:

  • Raggio: il suo valore definisce il numero di pixel attorno al bordo a cui viene applicato il contrasto. Tenete sempre basso questo valore, di solito 1, per avere un effetto più realistico (minore è il raggio e maggiore deve essere “fattore” per avere risultati apprezzabili);
  • Sfocatura con obiettivo: rileva i bordi e i dettagli di un’immagine e ne rende più nitidi i particolari;
  •  Riduci disturbo: permette di ridurre il rumore della vostra foto ossia l’aumento di visibilità dei pixel;
  • Ombre e luci: utilizzate queste due sezioni se volete agire sui rispettivi parametri.

Se notate che il risultato è eccessivo, potete spostare il cursore “opacità” verso sinistra nel pannello livelli, fino a ottenere il risultato desiderato. Infine per recuperare una foto mossa la procedura è la seguente: Filtro>Nitidezza>Riduzione effetto mosso.

 Adesso ci occupiamo della Sfocatura: spesso oggetti e persone presenti sullo sfondo di una foto rappresentano un elemento di disturbo, perché creano confusione attorno al soggetto principale. Per isolare il soggetto dallo sfondo si deve ridurre la profondità di campo, che sfumerà gradualmente tutto ciò che è attorno al soggetto. La procedura è la seguente: Filtro>Galleria Sfocatura>Sfocatura Diaframma. Quando si apre la finestra di dialogo, sull’immagine verrà inserito un perno predefinito di sfocatura. Cliccate e trascinate la banda bianca per aumentare l’intensità. L’area al di fuori del cerchio viene completamente sfocata secondo il valore predefinito e viene chiamata “area di dissolvenza”. I quattro punti che vedete al suo interno delimitano la zona di messa a fuoco perfetta e l’inizio della sfocatura. Se volete applicare un effetto di sfocatura più preciso, potete aggiungere più perni di sfocatura. Poi premete invio per applicare il filtro.

 

 

Photoshop in pillole (Livelli)

 I Livelli sono come fogli trasparenti sovrapposti che insieme costruiscono l’immagine finale. Tutti i livelli sono indipendenti tra loro e questo ci da la possibilità di modificarli o eliminarli uno alla volta. Attraverso i livelli è possibile fare delle modifiche non distruttive, preservando i dati originali; grazie ai livelli si creano immagini multiple e fotomontaggi, si aggiungono forme grafiche personalizzate e testo.

Inoltre un livello può essere mascherato, cioè nascosto parzialmente: le “maschere” funzionano secondo la logica del bianco e nero dove il bianco mostra e il nero nasconde. Accanto alla miniatura del livello, nel relativo pannello, appare un quadratino bianco ossia la nostra maschera, ad indicare che il livello è completamente visibile. Per mascherare parte del livello attivate lo strumento Pennello e scegliete il colore nero. Le aree dove passerete il nero verranno nascoste. Per renderle nuovamente visibili pennellateci sopra con il bianco.

Sempre nel pannello sono indicati tutti i livelli dell’immagine a partire dal livello Sfondo in basso, che contiene i dati originali (non fate mai modifiche sullo sfondo e per sicurezza fatene subito una copia premendo CTRL+J prima di lavorare). Ogni nuovo livello verrà infatti aggiunto sopra allo sfondo al momento della sua creazione. L’icona a forma di occhio indica se il livello è visibile o meno, cliccandolo diventerà invisibile. Questo ci permetterà di valutare l’apporto dato da ogni singolo livello al documento che stiamo elaborando.

Nella parte inferiore del pannello trovate i pulsanti delle opzioni. Cliccando sul secondo pulsante da destra create un nuovo livello che comparirà automaticamente nel pannello come “livello 1”. Potete anche rinominarlo facendo doppio click sul nome. Altra funzione sono gli “stili di livello“, con cui potete aggiungere effetti speciali come ombre e bagliori. Se poi dovete eliminare un livello potete usare l’icona del cestino. Infine potete aggiungere una maschera di livello cliccando sull’apposito pulsante “aggiungi una maschera vettoriale”, oppure un nuovo livello di regolazione/riempimento cliccando sul quarto pulsante in basso da sinistra, selezionando il comando desiderato dal menù a comparsa (la stessa cosa la potete anche fare direttamente dal pannello regolazioni).

L’opzione opacità del pannello livelli serve a regolare in maniera graduale la visibilità con un cursore che va da 100 a 0: muovetelo verso sinistra per sfumare il livello. Il menù a tendina consente invece di scegliere il “metodo di fusione”con cui il livello viene sovrapposto agli altri (cioè i suoi pixel si fondono con quelli sottostanti). I metodi sono divisi in gruppi e quelli più utilizzati sono: Moltiplica (scurisce l’immagine), Scolora (schiarisce l’immagine), Sovrapponi (aumenta il contrasto), Colore (cambia colore senza alterare la luminosità), Luminosità (aumenta la luminosità senza alterare i colori).