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Grafica

Photoshop in pillole (Livelli)

 I Livelli sono come fogli trasparenti sovrapposti che insieme costruiscono l’immagine finale. Tutti i livelli sono indipendenti tra loro e questo ci da la possibilità di modificarli o eliminarli uno alla volta. Attraverso i livelli è possibile fare delle modifiche non distruttive, preservando i dati originali; grazie ai livelli si creano immagini multiple e fotomontaggi, si aggiungono forme grafiche personalizzate e testo.

Inoltre un livello può essere mascherato, cioè nascosto parzialmente: le “maschere” funzionano secondo la logica del bianco e nero dove il bianco mostra e il nero nasconde. Accanto alla miniatura del livello, nel relativo pannello, appare un quadratino bianco ossia la nostra maschera, ad indicare che il livello è completamente visibile. Per mascherare parte del livello attivate lo strumento Pennello e scegliete il colore nero. Le aree dove passerete il nero verranno nascoste. Per renderle nuovamente visibili pennellateci sopra con il bianco.

Sempre nel pannello sono indicati tutti i livelli dell’immagine a partire dal livello Sfondo in basso, che contiene i dati originali (non fate mai modifiche sullo sfondo e per sicurezza fatene subito una copia premendo CTRL+J prima di lavorare). Ogni nuovo livello verrà infatti aggiunto sopra allo sfondo al momento della sua creazione. L’icona a forma di occhio indica se il livello è visibile o meno, cliccandolo diventerà invisibile. Questo ci permetterà di valutare l’apporto dato da ogni singolo livello al documento che stiamo elaborando.

Nella parte inferiore del pannello trovate i pulsanti delle opzioni. Cliccando sul secondo pulsante da destra create un nuovo livello che comparirà automaticamente nel pannello come “livello 1”. Potete anche rinominarlo facendo doppio click sul nome. Altra funzione sono gli “stili di livello“, con cui potete aggiungere effetti speciali come ombre e bagliori. Se poi dovete eliminare un livello potete usare l’icona del cestino. Infine potete aggiungere una maschera di livello cliccando sull’apposito pulsante “aggiungi una maschera vettoriale”, oppure un nuovo livello di regolazione/riempimento cliccando sul quarto pulsante in basso da sinistra, selezionando il comando desiderato dal menù a comparsa (la stessa cosa la potete anche fare direttamente dal pannello regolazioni).

L’opzione opacità del pannello livelli serve a regolare in maniera graduale la visibilità con un cursore che va da 100 a 0: muovetelo verso sinistra per sfumare il livello. Il menù a tendina consente invece di scegliere il “metodo di fusione”con cui il livello viene sovrapposto agli altri (cioè i suoi pixel si fondono con quelli sottostanti). I metodi sono divisi in gruppi e quelli più utilizzati sono: Moltiplica (scurisce l’immagine), Scolora (schiarisce l’immagine), Sovrapponi (aumenta il contrasto), Colore (cambia colore senza alterare la luminosità), Luminosità (aumenta la luminosità senza alterare i colori).

 

Photoshop in pillole (Selezioni)

 Le Selezioni si usano quando vogliamo fare una modifica a una sola parte dell’immagine e possono essere di tre tipologie: geometriche, libere (es. il lazo) o basate sul colore (es. bacchetta magica e selezione rapida):

  • selezioni geometriche: cliccate sul punto che dovrebbe coincidere con il vostro spigolo della selezione e trascinate sempre tenendo premuto il mouse per espanderla (selezione rettangolare, ellittica, per singola riga/colonna). Rilasciate il mouse quando avrete raggiunto la dimensione desiderata, i lati risulteranno tratteggiati e animati (le c.d. formichine). Per creare selezioni fisse invece, è sufficiente inserire i valori di larghezza (L) e altezza (A) nella barra delle opzioni, cliccando la voce “proporzioni fisse” dal menù “stile”;
  • selezioni libere: nel caso di immagini irregolari si usa lo strumento Lazo o le sue sottocategorie (lazo poligonale per selezionare oggetti dai bordi rettilinei anche se di forma irregolare e lazo magnetico soprattutto per quelli dai contorni irregolari). Sia nel caso di Lazo poligonale che magnetico il funzionamento avviene attraverso il fissaggio di punti di ancoraggio, man mano che si procede con la selezione. Con il Lazo magnetico il programma genera i punti automaticamente, leggendo la differenza di luminosità. Di solito si lavora con lo zoom al 100% mentre ci si muove lungo il bordo, proprio perché, nel caso in cui Photoshop non rilevasse i contorni, potremmo intervenire manualmente assegnandogli con un click il nuovo punto di ancoraggio;
  • selezioni basate sul colore: nel caso di una selezione complessa, lo strumento Bacchetta Magica, attivato come sempre dal pannello strumenti sulla sinistra dello schermo, permette di individuare automaticamente aree contigue di colore simile, quindi risulta ottimo per ritagli di cielo o panorami. Per aree simili ma non contigue, bisogna disattivare l’opzione “contigui” nella barra opzioni. Inoltre, nel caso ad esempio di un cielo sfumato dai colori non ben definiti, Photoshop mette a disposizione la funzione “tolleranza” sempre nella stessa barra (minore è il valore che inserirete più ristretta sarà la gamma dei colori presa in considerazione dal programma, per ottenere una maggior precisione). Particolare attenzione allo strumento Selezione Rapida,dove il cursore si trasforma in un cerchio che simula la punta di un pennello. Tenete premuto il mouse e avvicinatevi al bordo esterno dell’oggetto, dipingerete così una selezione che si espanderà rapidamente verso l’esterno, rilevando e seguendo i bordi più nitidi. A questo punto, con il comando “Selezione e Maschera” dalla barra delle opzioni (ex comando Migliora bordo), è possibile intervenire sulle aree più difficili da scontornare, come ad esempio i capelli, utilizzando le impostazioni del pannello quali:
  • Raggio Avanzato: muovendo il cursore verso destra appariranno maggiori dettagli;
  • Migliora Raggio: questo comando si trova tra le icone di sinistra della finestra e indica al programma le zone più problematiche da correggere come capelli, piume, peli etc. per ottenere una migliore definizione dell’oggetto. Consiglio sempre di utilizzare una modalità di visualizzazione dello schermo a sfondo rosso, per rilevare al meglio i dettagli in fase di lavorazione. Appena avete finito le modifiche, controllate che nella sezione “output in” sia presente la voce “selezione” e fate “ok”. Ora vedrete la vostra selezione attiva sull’immagine.

Ricordate infine che, per qualsiasi categoria di selezione, dalla barra opzioni, è sempre possibile aggiungerne una nuova mentre si lavora sull’immagine, usando il comando “aggiungi selezione” o viceversa, “sottrai selezione” per eliminarla.

 

 

Photoshop in pillole (File e Formati)

 Alcune brevi considerazioni:

  • Per aprire una foto: File>Apri (se aprite più file all’interno della Barra del Titolo, troverete le varie schede con i nomi dei file in uso);
  • Per chiudere una foto: File>Chiudi (oppure utilizzate la classica croce piccola in alto a destra).

Se non avete apportato alcuna modifica alla foto questa si chiuderà immediatamente, altrimenti si aprirà una finestra di dialogo che vi chiederà di salvare il documento. Potete salvare le modifiche nel file corrente utilizzando il comando “salva”, oppure per salvare in un altro formato fatelo con “salva con nome”, scegliendo la destinazione. A questo punto dovete selezionare il formato del file dal menù a tendina a seconda delle esigenze:

  • JPG: formato leggero e compatto utile per mail e pubblicazioni nel Web;
  • TIFF: formato molto diffuso e compatibile ma piuttosto pesante perché preserva le informazioni di Photoshop (ottimo per stampare fotografie);
  • PSD: formato tipico di Photoshop molto pesante perché contiene tutte le informazioni di dettaglio (leggibile solo da programmi di grafica e utile per fare archivio dei file in lavorazione);
  • PDF: formato leggero, compatibile con ogni sistema operativo e ottimo per la condivisione;
  • EPS: formato utile a trasferire elementi di grafica vettoriale ma Photoshop lo rasterizza, cioè lo converte in formato pixel;
  • GIF: è utilizzato soprattutto per il Web. E’ un formato molto leggero ma perde in qualità di stampa;
  • PNG: formato per il Web. Comprime le immagini senza perdere i dati e mantiene la trasparenza;
  • DNG: formato negativo digitale di camera raw.

 Ricordatevi di inserire i metadati ovvero le vostre informazioni personali e di copyright cliccando File>Info file direttamente dal Menù. Prima di condividere le foto sul Web o farne una stampa, è bene sapere che un file deve avere una risoluzione di 300ppi (pixel/pollice) per una stampa di alta qualità o 240ppi per un semplice getto d’inchiostro ma comunque mai sotto i 180ppi. Per vedere la risoluzione e la dimensione corrente del file, selezionate dalla Barra Menù Immagine>Dimensione Immagine. Qui sono riportati i seguenti parametri:

  1. Dimensione immagine: indica le dimensioni del file in byte senza compressioni;
  2. Larghezza e altezza: le dimensioni della foto sono espresse in diverse unità di misura e sono modificabili. Se le diminuite la risoluzione aumenta e viceversa;
  3. Risoluzione pixel per pollice (ppi): più è alto questo valore e maggiore sarà il livello di dettaglio dell’immagine;
  4. Ricampiona immagine: qui potete agire assegnando nuovi valori ai campi di larghezza, altezza e risoluzione per trovare il giusto compromesso, con un’anteprima della fotografia che mostra gli effetti di eventuali cambiamenti. Inoltre l’opzione “mantieni dettagli ingrandimento” mette a disposizione il cursore “riduci disturbo”, per controllare gli effetti collaterali dovuti all’ingrandimento.

Se invece volete solo condividere il file online, cambiate la risoluzione della fotografia in 72ppi (pixel/pollice) che è mediamente la definizione del monitor di un computer. Ricordatevi la dimensione di circa (1280×800)pixel per immagini pubblicate a piena pagina nel Web, quindi cliccate File>Esporta>Salva per Web.